Recensione silloge poetica intitolata "ALI DI CARTA" del poeta ALESSANDRO GANEO
DESCRIZIONE DELL'OPERA:
Tra le parole di questo libro, le mie poesie, vi descrivo quello che ogni giorno sento, definendole piccoli pezzi di un'anima sognatrice, da un amore mai realizzato, a momenti di sconforto, dalla bellezza di ciò che i miei occhi vedono, alla desolazione di un'esistenza mite e a volte sofferta nella quale mi ritrovo a vivere.
Il fulcro delle mie poesie sono l'amore, la passione, i sentimenti, fili conduttori di un viaggio meraviglioso, non privo di affanni che dura da diversi anni. Leggendole si può a piccoli passi ripercorrere quello che è stato e che sarà il mio infinito cammino di uomo prima che da poeta, come è appunto la vita di tutti, con le sue insidie e i suoi piaceri. L'amore che fa battere il cuore e che fa sentire vivo, che traccia il cammino e fa volare su ali di carta.
Mi piace definirmi un sognatore, una persona che viaggia al di là degli schemi societari, del quotidiano e delle sue malinconie, delle necessità e delle costrizioni di tutti i giorni alla ricerca di un sogno inespresso.
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Recensione:
Il poeta indica con questo epiteto la sua opera eccelsa dedicando alla parola, al verbo, tutto il suo sapere erudito ma semplice con questa elegia pindarica ma reale, congrua:
"Per tutti coloro che hanno un sogno"
Successivamente passiamo alla poesia intitolata STREGATO, è evidente la passione per la donna o comunque la persona amata, vi è ardore, silenzio ma frastuono come ossimoro dell'anima. I profumi inebrianti, il cuore che si spacca in due ma resiliente conduce a nuova vita. E ci può ricordare sia Dante e perché no anche Charles Baudelaire.
Seconda poesia dal titolo ILLUSO, qui il poeta racconta un'illusione che potrebbe anche significare la presenza di un confronto con il proprio IO, utilizzando la anafora, come conseguenza di un rapporto amoroso forse giambico e carnale.
Poesie, in generale, semplici ma di grande impatto emotivo, sculture e usignoli che squarciano la notte, ardente desiderio, dolente passione, erotismo cocente ma mai volgare ma lascivo e succube talvolta delle stesse elucubrazioni e passioni del Poeta. E può far pensare ad un albatro - Uomo, una chimera dalle palpebre infuocate d'ardesia e desiderio infallibile. Venere è la donna, la donna del poeta q bramarla è il richiamo inconsueto ai giorni nostri ma così tanto celeste ai tempi del dolce stil novo, quando la donna dello schermo appariva angelicata e intoccabile, come Madonna.
Ed egli lo vuole affermare come marchio a fuoco, le dice "SEI TU", fissando un contatto con la sua amata e lui, certo di possederla con la più totale delicatezza ma passione e carnalità in nome dell'Amore.
Continua la silloge con la tematica delicata e amara della morte, un'anima che è divenuto un bellissimo angelo, qualcuno che regala ombre e sorrisi e la Poetessa in questo caso (come se vi fosse androginia, ermafroditismo, interscambiabilità) ricerca un uomo come l'Angelo che ha perduto ma ovviamente ritroverà oltre i Campi Elisi, ovvero in Paradiso.
Le frasi che più mi hanno colpito sono queste e le riporto molto piacevolmente poiché liriche di frasi dolcissime e poco frequenti nel panorama odierno.
"Lei che è arte in vita" un soliloquio d'amore, un'elegia stupenda mattutina.
Sembra un amore platonico, anime destinate a intercedere le une per le altre eppure è tutto reale e non immaginifico. Appare un moto di sana gelosia che giustamente non può rivelarsi possesso nel contesto chiave in cui l'amore è posto.
Altra frase simbolica: "RINASCO COME FIORI IN PRIMAVERA", e qui mi può far pensare a poeti dai nomi illustri quali Emily Dickinson, Alda Merini o anche Edgar Allan Poe.
in SALVE, forse abbiamo invece una stella che implode con coraggio, forse che sia invidiosa dei satelliti che la circuiscono.
ALL'IMBRUNIRE, mi ha ricordato invece Leopardi e il maestro Stephen King con il suo Haiku memorabile in IT "Braci d'inverno, i capelli tuoi, dove il mio cuore brucia".
In conclusione, la madre è la natura ma è madre benigna non più matrigna o pessimista, non grava più su su un "eliocentrismo" pazzoide e contorto bensì è controcorrente e rispetta le regole del matriarcato risollevando il ruolo della donna e della natura.
Una silloge stupenda e ringrazio l'autore per avermela fatta conoscere, gli auguriamo il meglio e che possa avere tanto meritato successo.
VOTO: ⭐⭐⭐⭐⭐

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