Recensione al romanzo intitolato "EN GARDE! - ASSALTO AL TUO CUORE" dell'autrice Gioia De Bonis


TRAMA:

Pensavo di avere tutto, invece quattro parole hanno distrutto ogni cosa.

Un anno dopo le Olimpiadi, Lucio Santi, capitano della squadra di scherma della nazionale italiana, ha solo due cose nella testa: vincere gli Europei e l’ultima frase che ha sentito pronunciare da Andrea.

Io non sono pronto.

È strano come una frase all’apparenza così semplice, possa spezzare un cuore, eppure è quello che è successo a Lucio.

Andrea Londella è un uomo vuoto. Ha dovuto lasciare l’amore della sua vita, perché il loro rapporto li avrebbe distrutti entrambi. E lui non avrebbe sopportato di vederlo cadere in rovina per colpa della loro storia, come per giunta gli aveva fatto intendere qualcuno purtroppo presente alla sfuriata di Matilde.

Due vite. Due uomini le cui esistenze si erano trovate e che ora viaggiano su due binari diversi. Lucio e Andrea avranno un Campionato Europeo per scoprirlo.
Perciò, En Garde!
E che l’Europeo di scherma abbia inizio!


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Ringrazio l'autrice per la copia digitale dell'opera.

Premetto di conoscere abbastanza bene la penna dell'autrice avendo recensito in passato un altro suo romanzo collegato a questo, intitolato "La mia olimpiade sei tu", ma stavolta non sono rimasta proprio totalmente compiaciuta leggendo il romanzo, purtroppo. Devo dire che gli aspetti positivi ci sono, è presente l'emotività forte dei personaggi, mi sono piaciuti i POV alternati Lucio/Andrea, mi è piaciuto il loro lato malizioso e trasgressivo, ma c'è qualcosa che non mi convince allo stesso tempo, ahimè. 

Sono convinta di aver avuto difficoltà nel leggere la storia fin dall'inizio, fin dal prologo, l'ho riletto varie volte ma non riusciva a entrarmi in testa, e devo dire che così mi è successo per gran parte della storia e infatti sono rimasta delusa perché non mi piace recensire in senso negativo, non voglio comunque screditare il lavoro di Gioia perché... lungi da me! Voglio però dire ciò che penso ed essere sincera perché altrimenti sarebbe una recensione altamente falsa e ipocrita e non è proprio nella mia indole.

Ho trovato il libro molto, molto confusionario, soprattutto proprio a livello di trama e di coesione con le varie vicissitudini, mi è piaciuto invece come si accosta la psicologia dei protagonisti alle loro emozioni perché credo sia il punto più alto della storia, l'apice di tutto. Il libro comunque l'ho letto in pochi giorni perché nonostante tutto risulta scorrevole ma non mi faceva entrare all'interno del contenuto, non riuscivo a "visualizzare" i personaggi e sentirmi parte integrante di loro. 

Non mi sento di dover dare consigli all'autrice perché non sono migliore di nessuno, non lo farei mai, ma posso solo dire che forse il romanzo avrebbe bisogno di una rivisitazione ulteriore, magari sbaglio io perché il tutto è altamente soggettivo, però la vedo così purtroppo. 

Un particolare molto bello è invece il fatto che si parli con onore e orgoglio dell'orientamento omosessuale, visto che in questi tempi di cattiveria sociale e degrado intenso, molto spesso tanti ragazzi gay vengono picchiati per strada senza alcun motivo solo perché sono semplicemente sé stessi e la loro unica colpa è quella di amare alla follia il proprio uomo. Un altro fattore positivo è sicuramente la drammaticità della storia unita all'amore intenso, si vede proprio con grande fervore che il dramma è forte in un certo punto della storia e che dà quel pathos vincente, come fosse una gara alle olimpiadi. 

Se questi elementi, però, fossero stati compressi e coniugati in maniera più omogenea e lineare e anche più semplice, sono sicura che il libro mi avrebbe catturato molto di più e avrei assegnato il massimo dei voti in stelline, ma purtroppo non è così e mi dispiace davvero tanto!

VOTO DEL ROMANZO: ⭐⭐⭐

 

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