Intervista fatta all'autore ENRICO BERNINI CARRI

 



INTERVISTA PER IL BLOG “LA STANZA DEI LIBRI DI ANNABEL” DELLA BOOK BLOGGER ROBERTA CANU.

Ciao e benvenuto/a nella “Stanza dei libri di Annabel”. Iniziamo subito con le dieci domande.

1) Ti andrebbe di fare una breve presentazione di te, magari dicendoci anche quali sono i tuoi autori o libri di riferimento?

2) Qual è o quali sono i tuoi generi letterari preferiti e perché?

3) Oltre ai romanzi, leggi o comunque ti approcci anche alla poesia, e se sì, quali poeti prediligi o che semplicemente consiglieresti?

4) Quando è iniziata la passione per la scrittura e la lettura?

5) Se potessi pranzare con uno scrittore o una scrittrice soltanto, chi sceglieresti e per quale motivo?

6) Puoi parlarci brevemente dell’ultimo libro che hai letto per invogliarci alla lettura e magari all’acquisto?

7) Gentilmente, ti andrebbe di consigliarci un autore o un’autrice emergente?

8) Ti piace scrivere e leggere in un luogo apposito della casa oppure per te è indifferente?

9) C’è un libro che avresti voluto scrivere proprio tu?

10) Se ti va, parlaci dei tuoi progetti futuri e solo se vuoi, lasciaci cortesemente i tuoi contatti social, blog, sito etc.

Ringrazio l’autore/autrice del suo prezioso tempo e per essere stato/a con noi, auguro tanto successo e buona scrittura sempre!

1) Ex Medico militare, Generale, Presidente di una Scuola Internazionale di Maxiemergenze e Disastri, già esperto di Pandemie della NATO, docente universitario.

I miei libri di riferimento sono stati i classici (Proust, Hemingway, Sartre, Meroto), oggi prediligo autori moderni come Ian McEwan, Cormac McCarthy, Ted Chiang, J.R. Landsdale, Baricco.

2) Di tutto un po', romanzi, saggi, ovviamente aggiornamento scientifico, fantascienza: in parte per essere aggiornato sul mondo e la società e la fantascienza perché mi permette di speculare sul futuro nutrendo la fantasia e la voglia di scoprire.

3) Per la poesia ho sempre prediletto Tagore, che ha formato la mia sensibilità, Gibran Khalil per la sua visione etica della vita.

4) Avevo 13 anni e scrivevo piccoli racconti di avventura e sono un grande lettore (più o meno avrò letto circa 5000 libri, alcuni più volte per assimilarlo meglio).

5) Sceglierei e ho scelto (perché era un mio amico) Zigmunt Bauman, uno dei maggiori filosofi del XX° secolo e scomparso nel 2017.

6) “La freccia gialla” di Viktor Pelevin che ha ispirato una serie di miei racconti di incontri casuali su un treno (Diario di un Commesso Viaggiatore): il romanzo racconta di un treno che viaggia continuamente senza tempo verso un ponte distrutto che ne segnerà la fine ed all’interno di esso vive un microcosmo di persone imprigionate in questo “loop” senza fine, disperate e rassegnate; alla fine lui riesce ad uscire dal treno e raggiungere la libertà (metafora della situazione attuale in Russia già da lui prevista nel 1988).

7) Bernardo Zannoni, molto affine alla mia visione etica del mondo.

8) Si mi piace isolarmi di solito nella mia casetta di montagna quando devo scrivere i miei racconti.

9) Si, La Strada di McCarthy.

10) I miei progetti futuri sono quelli di pubblicare i miei racconti: una serie è già stata pubblicata con il titolo “Memorie di un Viaggiatore disperso” dove un ufficiale medico di una nave commerciale, gira il mondo nel 1800 incontrando l’umanità di diversi personaggi e luoghi che lo inducono a riflessioni sulla vita (in parte autobiografico() edito da De Nicola Editore, poi ho già pronti “Diario di un Commesso viaggiatore” in cui il commesso viaggiatore incontra diversi personaggi nello scompartimento di un treno degli anni 60/70; “Racconti della Taverna” in cui un medico olandese vive la vita dei contatti umani di un piccolo paese, dialogando con gli abitanti, suoi pazienti, ma arricchendo la sua anima di umanità; “Gli strani casi del Dottor Von Bern” in cui uno psicanalista, discepolo di Freud, viene ingaggiato dal Diavolo in persona (nella Vienna degli anni ’30) per psicanalizzare una serie di personaggi storici finiti all’Inferno (Napoleone, Nerone, Cagliostro, persino Dante Alighieri…);

 “Lettere dal Fronte” una serie di racconti epistolari scritti in collaborazione con un altro medico ,il Dott. Eugenio Salomone (già vincitore di diversi premi per la poesia), in cui un medico di città ed uno al fronte, nella guerra in Ucraina, si scambiano lettere, ogni volta trattando un aspetto diverso dei sentimenti e delle debolezze umane; “le Favole”, una raccolta di favole “morali” per adulti (ma anche per ragazzi, che sto scrivendo in questo periodo (forse l’impresa più difficile nella quale mi sono imbattuto!)

La passione per tornare a scrivere è riesplosa durante il periodo della Covid in cui cominciai a scrivere racconti sulle mie estati nella mia casa di campagna in Romagna e la vita familiare, quella dei personaggi e dei contadini della borgata vicino alla quale era collocata la grande villa di famiglia (ricordi di una infanzia dell’Italia degli anni 60/70), dal titolo “Amarcovid”.

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