Recensione del libro intitolato "ANTONIO MONETTI IN: VIETGUN" dell'autore Alvise Paccagnella
Ringrazio l'autore per la copia cartacea dell'opera.
Recensione:
Il libro si apre in modo molto deciso, senza lasciare nulla al caso, infatti il lettore si ritrova di fronte a dettagli ben evidenziati e che fanno molto riflettere. I luoghi e i personaggi, così come i protagonisti, sono ben caratterizzati ed efficaci e corrispondono sempre a scene pregne d'azione e di pathos più o meno intenso.
Le protagoniste assolute femminili sono due ragazze molto giovani che si trovano in vacanza ad Hanoi, in Vietnam, nel mese di giugno del lontano 2011.
L'una si chiama Gaia e l'altra Edvige. Sono un po' diverse tra loro caratterialmente e fisicamente, ma non per questo non vanno d'amore e d'accordo.
Purtroppo però, ben presto, si troveranno in un guaio colossale quando Matteo, un estraneo piuttosto scaltro seppur giovane, incontrato in discoteca, metterà loro in un bicchiere pieno di vodka vietnamita, una polverina bianca.
Ebbene, da quel momento in poi per entrambe le ragazze sarà un vero e proprio Inferno, ma chi potrà salvarle visto che si trovano ben lontane dalla loro abitazione e dall'Italia?
Per fortuna e grazie al cielo, entrerà in gioco e dunque in servizio, Antonio Monetti, che potremmo identificare come il vero protagonista assoluto del libro, nonché eroe vero e proprio.
Antonio non è proprio un detective, è piuttosto un agente d'azione con un passato da militare soprattutto in Israele, perciò sa bene il fatto suo.
A inizio libro vediamo che Antonio Monetti è con la sua ragazza, Caterina, per cui possiamo scorgere in lui un aspetto totalmente normale, talvolta quasi ironico (in effetti comunque l'ilarità sarà un po' sempre presente perché caratterizza Monetti), e anche comprensivo, gentilissimo, educato e davvero per bene.
Ci facciamo dunque, da subito, un quadro ottimo e positivo dell'agente, che infatti non ci deluderà mai, ma anzi sarà sempre più incentrato sull'azione salvifica delle persone, in questo libro, delle due giovanissime ragazze in pericolo.
Quando Antonio Monetti viene a sapere che proprio Gaia ed Edvige sono in Vietnam e corrono il pericolo di morire o comunque di rimanere in cella per chissà quanto tempo ancora, accanto ad altri detenuti, non ci pensa due volte per davvero e decide di partire alla volta del luogo ben distante dall'Italia.
Da questo momento in poi l'azione, il coraggio, la forza mentale e fisica, la tenacia e l'ottimismo insiti proprio in Antonio Monetti, faranno da padroni alle varie scene e vicissitudini che si collegano ben volentieri all'umore dell'agente, alle sue frasi serie ma velate da un umorismo tagliente che fa sorridere i lettori e li lascia incantati.
Inoltre, verremo a conoscenza di colui che è a capo di un sistema mafioso che vende schiavi in giro per il mondo, ovvero il temibile e ruffiano Lang Hùng, antipatico, malvagio e perverso, nonché privo di qualunque scrupolo.
Ma ormai si è capito bene che quando entra in gioco l'agente della polizia di Padova, Antonio Monetti, per i cattivi non c'è più tempo a disposizione, perciò unendo intelligenza, forza d'animo, astuzia e senso di rivalsa nel voler a tutti i costi salvare le due ragazze e sottrarle così dalle grinfie dei malfattori, Monetti stesso attua un piano tutto suo e molto probabilmente riuscirà a giungere al buon finale.
Non voglio spoilerare, perciò non vi dirò come finisce il libro e né se poi effettivamente Monetti riuscirà a salvarle, ma voglio invece focalizzarmi brevemente sui punti cardine della storia.
Innanzitutto devo dire che è molto originale perché scritto come una breve sceneggiatura e generalmente non si trovano quasi mai libri che vengono immaginati e improntati effettivamente in questo modo così autentico.
Inoltre, mi ha colpito molto la scorrevolezza con cui si legge l'opera, è vero che è piuttosto breve ma non per questo significa per forza che si legga tutta d'un fiato, invece il libro di Alvise è molto ben curato e anche semplice seppur mai banale o tedioso, tiene invece sempre la guardia ben alta e Antonio Monetti è davvero imperdibile e curioso, sicuro di sé ma umile, civile e forse un tantino incompreso a volte e poco corteggiato dalle donne, ma comunque nasconde virtù incredibili e un carattere onesto e pacifico e non è poco!
Una lettura davvero piacevole, gradita in qualsiasi stagione dell'anno e che fa davvero riflettere anche perché non è una storia fine a sé stessa, basti pensare infatti che si parla anche di sentimenti, perciò non manca davvero nulla e anzi è un libro completo in ogni sua parte.
Complimenti all'autore a cui auguro tantissimo successo!
VOTO DEL LIBRO: 4
Qua di seguito vi lascio volentieri il link d'acquisto della sceneggiatura in questione.
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