Intervista fatta all'autore ANDREA MORELLI
INTERVISTA PER IL BLOG “LA STANZA DEI LIBRI DI ANNABEL” DELLA BOOK BLOGGER ROBERTA CANU.
Ciao e benvenuto/a nella “Stanza dei libri di Annabel”. Iniziamo subito con le dieci domande.
1) Ti andrebbe di fare una breve presentazione di te, magari dicendoci anche quali sono i tuoi autori o libri di riferimento?
Ciao Roberta! Innanzitutto, grazie per avermi dato l’opportunità di parlare dei miei libri e di me. Sono un biologo e lavoro da più di venti anni nell’industria farmaceutica. Ho svariati hobby e tra questi c’è la lettura: leggo un po’ di tutto. Tra i miei autori preferiti ci sono Stephen King, Peter Straub, H.P. Lovecraft, Donato Carrisi, Andrea Camilleri, R.R. Tolkien e i classici della fantascienza. Voglio citare anche Dino Buzzati, autore de “Il deserto dei tartari” e “La boutique del mistero”, il cui stile surreale mi ha influenzato profondamente. Mi piace molto la musica rock e metal e le mie prime esperienze di scrittura sono riconducibili a quell’ambito. Dal 2018 mi dedico alla scrittura creativa e ho pubblicato fino a oggi la ghost story “La casa sulla collina” (Youcanprint Selfpublishing, 2018), il romanzo giallo/mistery “Il canto della civetta” (Montag Edizioni, 2022, attualmente fuori catalogo) e il romanzo fantasy young adult “Nero fumo” (Edizioni Italiane 2022), vincitore del Premio Letterario Romanzi e Generi 2022, categoria Fantasy, indetto dalla medesima casa editrice. A luglio 2025 è arrivato il secondo volume della saga “Nero Fumo Akris” (Provaci Ancora Bill editore) e a dicembre dello stesso anno il dark fantasy “La montagna senza tempo” (Pinguino Libri editore). Collaboro con la pubblicazione di aeronautica “Il Somarello Jack” dell’Archivio Storico Federighi di Pisa e studio scrittura creativa con l’agenzia letteraria Saper Scrivere di Diego Di Dio.
2) Qual è o quali sono i tuoi generi letterari preferiti e perché?
Tra i miei generi letterari preferiti annovero il romanzo gotico, l’horror e il thriller. In particolare, apprezzo le atmosfere decadenti, il mistero e un certo tipo di “horror cosmico”, quale quello che emerge dalle opere di H.P. Lovecraft. La visione di una realtà quotidiana separata solo da un sottile velo da orrori e creature la cui sola vista ci farebbe impazzire mi ha influenzato molto. Mi piace molto anche il genere thriller per la tensione che vi si respira. Anche se fino a ora ho scritto tre romanzi fantasy (anche se molto contaminati da altri generi), non sono un grande conoscitore e lettore del genere.
3) Oltre ai romanzi, leggi o comunque ti approcci anche alla poesia, e se sì, quali poeti prediligi o che semplicemente consiglieresti?
In merito alla poesia, sono fermo… al liceo, nel senso che conosco prevalentemente gli autori classici italiani. Tra questi, mi aveva colpito molto Giacomo Leopardi. In seguito alla partecipazione ad alcuni concorsi letterari, ho ricevuto dagli organizzatori (la Gilgamesh Edizioni) raccolte di poesie che ho apprezzato molto. Le autrici sono Lina Luraschi (Di pari passo), Angela Fornacciari (Tracce nel cuore). In più ho ricevuto un poema di Domenico Perigni (Orlando Magno e la testa tagliata), che però devo ancora leggere. Infine, voglio citare la raccolta di haiku in lingua inglese di un mio caro amico australiano, Albert Farrugia, “On the move”, scritta insieme a Jacqueline Kerr e corredato da splendide illustrazioni basate sui quadri di Albert. Un volume davvero pregevole.
4) Quando è iniziata la passione per la scrittura e la lettura?
La passione per la lettura è arrivata assai presto, all’incirca a 11-12 anni. Ho iniziato con volumi per ragazzi e i fumetti di Sergio Bonelli da allora non mi sono più fermato.
Anche se ho iniziato a scrivere nel 2018 (anno di pubblicazione de “La casa sulla collina”), la mia passione per la scrittura viene da lontano. Nella seconda metà degli anni Novanta collaborai con un paio di fanzine metallare (“Flash” e “Grindzone”) per le quali realizzavo interviste a gruppi di metal estremo, recensioni di album e articoli sempre a tema musicale. In seguito, lasciai la scrittura da parte per riprenderla nel 2015, scrivendo recensioni di album musicali sul mio profilo Google+. Fu su questo social che iniziai a buttare giù “La casa sulla collina”. Ho poi proseguito l’attività su Facebook raccontando i concerti che vedevo in gruppi a tema. Dopo “La casa sulla collina” scrissi “Il canto della civetta” e “Nero Fumo”.
Inviai la prima stesura de “Il canto della civetta” all’agenzia letteraria “Saper Scrivere” di Diego Di Dio. Ricevetti una scheda di valutazione editoriale che, pur bocciando senza appelli il romanzo, si rivelò una miniera d’oro di suggerimenti per un autodidatta come me, abituato a scrivere documenti tecnici per lavoro. Revisionai “Il canto della civetta” e “Nero Fumo”, riuscendo a pubblicarli entrambi.
Nel 2024 ho deciso di migliorare il mio livello di scrittura frequentando un corso di scrittura creativa di base, che ho superato, e iniziando il corso superiore, entrambi con l’agenzia letteraria “Saper Scrivere” di Diego Di Dio. La mia scelta è ricaduta su questa agenzia perché i suggerimenti di Diego avevano dato i loro frutti e perché il titolare è una persona rigorosa, che tiene al miglioramento dei suoi studenti e che ti supporta anche con materiale extra.
Lo studio delle tecniche di scrittura creativa e della narratologia sta dando i suoi frutti, visto che sono riuscito a pubblicare anche gli ultimi arrivati, “La montagna senza tempo” e “Nero Fumo Akris”.
5) Se potessi pranzare con uno scrittore o una scrittrice soltanto, chi sceglieresti e per quale motivo?
Questa sì che è una bella domanda! Dovendo sceglierne uno, direi Stephen King. Da lui mi piacerebbe sapere come ha evoluto il suo universo letterario e il ruolo che la saga della Torre Nera sembra giocare nel collegare molti dei suoi romanzi. King ha anche scritto il saggio “On writing” e quindi gli chiederei consigli di scrittura e come si svolge il suo processo creativo.
6) Puoi parlarci brevemente dell’ultimo libro che hai letto per invogliarci alla lettura e magari all’acquisto?
L’ultimo libro che ho letto è “La bugia dell’orchidea” di Donato Carrisi, che mi è stato regalato da mio fratello per il mio compleanno. Si tratta di una vicenda a metà strada tra il thriller e la favola dark in cui una cupa atmosfera sovrannaturale avvolge un paese nel quale si è consumata tempo prima una terribile strage. La protagonista del romanzo è una scrittrice di successo che si nasconde sotto false identità e conduce un’esistenza raminga. Leggo Carrisi da diversi anni e ho l’impressione che abbia già dato il meglio di sé come scrittore però alla fin fine “La bugia dell’orchidea” è un libro che si legge bene, con capitoli brevi che ti spingono comunque ad andare avanti. Del libro ho apprezzato l’atmosfera grigia e il senso di mistero che trapela dalle pagine e che finisce per dominare sui personaggi. Anche il paese in cui si snoda la trama, tutt’altro che accogliente, e le campagne circostanti sempre immerse nella nebbia acuiscono il senso di irrealtà e di ineluttabilità provati dalla protagonista. Per concludere, un buon libro ma non il migliore di Carrisi.
7) Gentilmente, ti andrebbe di consigliarci un autore o un’autrice emergente?
Da quando ho dato un’impronta professionale alla scrittura ho avuto modo di entrare in contatto con numerosi autrici e autori emergenti. I primi che ho conosciuto sono stati coloro che vinsero insieme a me il premio letterario Romanzi e Generi 2022 indetto da Edizioni Italiane, la casa editrice che ha pubblicato il primo volume della saga di “Nero Fumo”: Laura Bianco, autrice romance, Yami, autrice horror, Luciano Ballerini, autore giallo, Niccolò Palombo, autore thriller/horror, Carlo Barbieri, autore di fantascienza. Segnalo inoltre Claudio Bertolotti (genere gotico-mistery) e, conosciuti tramite l’editore Provaci Ancora Bill, Elena La Malfa e Paolo Bonatti. Infine, voglio citare Niccolò Salvadorini, del quale ho letto “Yokai, storie di uomini e demoni”, una vicenda dai risvolti horror ambientata in Giappone. Lo consiglio vivamente agli amanti della cultura nipponica e non solo.
8) Ti piace scrivere e leggere in un luogo apposito della casa oppure per te è indifferente?
In genere scrivo a casa, in sala, nella quale mi sono ricavato un angolo dove ho sistemato il carrello con il PC, il monitor e le stampanti. Usando il PC portatile potrei in teoria scrivere dappertutto (a patto di ricordarmi di portare il computer con me), però finisco inevitabilmente per scrivere solo in vacanza, complice anche il relax che contribuisce a schiarirmi le idee. Casa mia rimane però il luogo preferito per la scrittura.
9) C’è un libro che avresti voluto scrivere proprio tu?
Difficile scegliere, visto che me ne piacciono tanti. Direi “Stagioni diverse”, di Stephen King, in particolare il racconto “Il metodo di respirazione” e un romanzo di Lovecraft che mi devo procurare perché non ho letto, “Alle montagne della follia”.
10) Se ti va, parlaci dei tuoi progetti futuri e solo se vuoi, lasciaci cortesemente i tuoi contatti social, blog, sito etc.
Sicuramente! Proseguire il corso avanzato di scrittura creativa con l’agenzia letteraria “Saper Scrivere” di Diego Di Dio e la partecipazione ad almeno una fiera e qualche presentazione promozionale dei miei libri fantasy.
In cantiere metterò il primo prequel della saga di Nero Fumo. Non ho ancora scritto niente, a parte dei pezzi che erano inclusi nella prima stesura di Akris. In merito al seguito di Akris, per ora ho buttato giù il prologo.
Ugualmente, anche la civiltà descritta in La montagna senza tempo ha un suo passato, alcune vicende del quale sono descritte in un racconto, L’esercito di ghiaccio, pubblicato sul sito narrativafantasy.com, che potrebbe essere sviluppato ulteriormente.
Infine, vorrei raccogliere in un volume alcuni racconti presentati a vari concorsi (Area di Servizio, Wood’s End, Dybbuq, L’esercito di ghiaccio, Il cuore d’argento) e pubblicarlo (forse in self publishing). Poi c’è “Il canto della civetta”, fuori catalogo, che vorrei pubblicare nuovamente non prima di averlo sottoposto a un editing professionale.
Ecco i miei contatti social: https://facebook.com/andrea.morelli547
https://instagram.com/andy_moore_libri
https://threads.com/andy_moore_libri
Ringrazio l’autore /autrice del suo prezioso tempo e per essere stato/a con noi, auguro tanto successo e buona scrittura sempre!

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