Recensione del libro intitolato "SOTTO IL CIELO DI ROMA" dell'autrice SIRA FONZI


Ringrazio la casa editrice per la copia digitale dell'opera.


Recensione

Il cielo è da sempre menzionato in tantissime opere, poesie, romanzi... così come il fascino della città eterna, ovvero Roma.

Unendo la delicatezza dell'immensità celeste a quella urbana di una città che sembra non conoscere morte né rovina, l'autrice definisce i contorni di alcuni personaggi femminili indimenticabili che definirei addolorati ma resilienti, in sette racconti che meravigliano e stupiscono per la loro crudezza, talvolta, e anche credo soprattutto per la loro immensa versatilità e aderenza al vero.

Racconti che commuovono, che fanno arrabbiare, che sorprendono in senso positivo o che al contrario celano una negatività di fondo che lascia senza parole il benpensante, sempre in favore del vero.

L'autrice dà prova della sua immensa bravura, la sua penna è libera, è sciolta, non ha paura di dire ciò che pensa e va a fondo in ogni argomento che ruota principalmente sull'universo femminile ma mai fine a sé stesso.

Sette storie brevi che implorano libertà, spesso libertà da quel maschilismo misogino che fa rabbrividire e che può sfociare nell'assassinio o nella violenza domestica, quell'assurda croce che si portano dietro milioni di donne senza avere alcuna colpa se non quella di essere se stesse, di essere nate donne in un mondo forse troppo spesso così tanto uomo.

Storie in cui la forza femminile accerchia il maschio brutale, lo confonde giustamente, e nonostante l'uomo creda di essere dalla parte del giusto, la donna, nonostante la sua marcata sensibilità (che spesso però è la sua salvezza), e il più delle volte fragilità fisica rispetto all'individuo maschile, vince su tutto poiché madre, poiché semplicemente donna e per questo personificazione di verità e anche perché no di giustizia.

Un femminismo decisamente maturo e psicologico, a tratti giustamente complesso quello del libro "Sotto il cielo di Roma", in cui Sira Fonzi riesce ad abbattere il muro della violenza, dà infatti voce a delle donne che si confrontano e misurano con uomini che perlopiù non hanno altro per la testa se non pregiudizi su pregiudizi e diffamano la figura femminile, come nel caso del primo racconto che per gusto mio personale è quello migliore perché incarna perfettamente la condizione della donna e purtroppo il gravissimo tema del razzismo, così come la scabrosa falsità dell'uomo  molto spesso doppiogiochista che si può dire sputa sul piatto in cui prima ha mangiato.

È un libro che, nonostante tracci in tessere tristi e decadenti, come nel gioco del domino per intenderci, dei vissuti talvolta agghiaccianti e pericolosi per l'incolumità della donna e la sua stessa dignità, mantiene sempre viva una sorta di fiammella che forse può prendere il nome di speranza, una speranza che noi donne tendiamo sempre a non perdere...con lo sguardo rivolto al cielo e l'anima eterna come quella grandiosa città spettacolo di bellezza e purtroppo anche di tragedie. 

Voto del libro: 💫💫💫💫💫





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